Se vi piacciono la musica e le belle storie: vi consiglio di leggere il post che ho scritto per il DailyBlog sul nuovo disco di Emis Killa.

Per essere carina è carina, [lei o la canzone?].
Dopo averla ascoltata sono stato assalito da quella perplessità musicale della serie: Si, ma anche no, su.
Il nuovo pezzo di Madonna non è brutto, ma neanche bello.
Il video poi sembra perfetto per l’intervallo di uno di quei musical teen dove il protagonista ha la frangia – piastrata – e gli occhi blu.
Musicalmente sembra più un pezzo di Martin Solveig, ma tanto.
Sono cresciuto con le sue canzoni, i suoi video, e di anni ormai ne ho venticinque, lei qualcuno in più.
Tra le cose che amo di più c’è anche lei: la Radio.
Da ragazzino quando potevo passavo il pomeriggio ad ascoltarla con il mio walkman e quando avevo le pile scariche attaccavo le cuffie a quella di mia madre che teneva in cucina.
Da dieci anni ormai sono un ascoltatore di quella che per me oggi è la migliore radio italiana: Radio Deejay.
Capace di unire talk e musica in maniera piacevole ed elegante, anche. Sono tanti i personaggi che la radio di via massena ha sfornato negli ultimi trent’anni, tra tutti due che oggi si possono considerare tra i più grandi: Lorenzo Jovanotti e Rosario Fiorello.
Radio Deejay quasi tutte le mattine mi fa compagnia con uno dei programmi di punta qual è Deejay Chiama Italia: Linus e Nicola Savino per due ore allietano la mia giornata informandomi sul mondo anche con ironia. Uno dei programmi alla radio più piacevoli degli utlimi dieci anni.
Poi ci sono quelli che hanno fatto la storia come Albertino, Ferrari, DjAngelo, Trio Medusa, senza dimenticare i nuovi cavalli trainanti come La Pina, Federico Russo, Platinette, Volo e via dicendo.
Radio Deejay prima di essere una radio è una famiglia. Ed è proprio quel senso di appartenza che trasmette agli ascoltatori che fa di essa la più grande.
Oggi compie trent’anni, auguri.
E niente, oggi appena sveglio ho messo su ‘sto disco.
Un modo perfetto per iniziare la giornata, non trovate?
dicono