Media e Giornalismo

Nella redazione del DailyBlog

Scritto il 5 lug, 2011 | 8 commenti

[comunicazione di servizio]

Io, ieri, sono entrato a far parte di una redazione giornalistica, il DailyBlogquotidiano online – per la quale curo già una rubrica musicale. Da ieri infatti oltre che di musica mi occupo anche di Cronaca, Politica, Daily Life, Web & Tech, e Sport.

Ringrazio Alessandro Olivieri per avermi dato questa opportunità.

Su Rosalio…

Scritto il 8 giu, 2011 | 9 commenti

Conoscete Rosalio ? è un urban blog palermitano. Il più importante, aggiungerei io. Ecco, da ieri ci scrivo anch’io, quindi se non ancora non lo seguite, iniziate a farlo.

: )

Un Grande Paese

Scritto il 21 mag, 2011 | 2 commenti

Ho da poco finito di leggere Un Grande Paese - l’Italia tra vent’anni e chi la cambierà – di Luca Sofri.

Un bel libro, veloce, sintetico, e che ti lascia qualcosa. Dopo aver letto parecchi feedback positivi, e le prime due pagine in libreria, ho deciso comprarlo. Alcuni direbbero «scorre via bene» altri «si legge in mezza giornata». Be’ io l’ho letto senza fretta, con attenzione, analizzandolo bene, cercando di trarre qualcosa che potesse essermi utile.

Parecchi sono gli spunti dove Sofri ha catturato la mia attenzione, un libro che parla del nostro paese, di politica e comunicazione, e di come dovrebbe e sarebbe il nostro paese tra vent’anni se ognuno di noi si comportasse in maniera giusta, Sofri cita Thomas Friedman «Noi siamo i buoni, vediamo di dimostrarlo».

Non voglio mettermi qui a commentare ed elogiare il libro, mi basta dirvi che se vi “attrae l’idea” andatelo a comprare, o fatevelo prestare. Ma ci tengo a condividere con voi un pezzo che mi ha incuriosito paricolarmente, un pezzo che prende tutti noi, che potrebbe esserci utile per il nostro presente e soprattutto futuro.

Quante volte ognuno di noi si è giusticificato dicendo «io sono me stesso» o ancora meglio dandolo come consiglio, «sii te stesso», una frase che vive nella quotidianità, e che in qualche modo come dice Sofri “giustifica” alcuni nostri comportamenti che spesso potremmo reprimere.

Luca Sofri scrive:

In generale, tra noialtri essere umani vige una certa sopravvalutazione della sincerità. A un certo punto abbiamo cominciato a spacciare per ipocrisia la buona educazione con cui sceglievamo cosa dire e cosa no, e a legittimare ogni accondiscendenza nei confronti di noi stessi definendola spontaneità: «Io sono fatta cosi…», «Ah, io dico quello che penso». Oppure, con ingenua simulazione di autocritica«Ah, io non posso farci niente, dico quello che penso» o «Io ho questo difetto, che dico sempre quello che penso».
Il problema è che è davvero un difetto, dire sempre quello che si pensa. Perché se uno pensa delle cose cattive o sgradevoli, forse è meglio che non le dica. Perché se uno pensa delle cose violente, o stupide, forse è meglio che le reprima. E questo ci porta – dalle parole ai fatti – a uno dei più catastrofici alibi costruiti dal genere umano per autosollevarsi e mettere in vacanza la propria responsabilità su di sé.
Sii te stesso.
Già, bravi. Sii te stesso. E se uno è stronzo? «Sii te stesso», con tutta l’aura di grande dignità che si porta dietro, è una tra le peggiori predicazioni della storia. E sta dentro questo grande ingranno autoassolutorio per cui limpegno, l’applicazione, il lavoro di comprensione delle cose giuste e di quelle sbagliate, l’aspirazione a essere migliori, finiscono per essere disprezzati come artificiose iprocrisie, di fronte alla pretesa nobilità del pigro e vile affidarsi alla propria natura.

«Sii te stesso» non solo assolve alla funzione di legittimare ogni pigrizia e ogni mancanza di impegno, ma implice che il «se stesso» abbia di per sé delle qualità comunque, giuidandoci in una direzione assai frequentata in questi anni di compiacimento e concentrazione su ciò che si fa. In quanto io, sono interessante. C’è un affetto collaterale e parallelo di questo atteggiamento che riguarda le nuove tecnologie e le opportunità che offrono di mantenere i propri interessi strettamente intorno a orizzonti ristrettissimi: segnalando libri, musica, amici che ci potrebbero interessare a partire da ciò che già ci piace. Finiamo per leggere solo cose con cui siamo d’accordo. Limitando quindi le possibilità di incontri e scoperte davvero nuovi, di adozione di pensieri finora ignorati, in favore di piccole variazioni sul nostro mondo di sempre: noi stessi.

Ovviamente questo è soltanto un brevissimo paragrafo del libro, dove Sofri spiega come l’essere se stessi alle volte è una mossa sbagliata, specie se hai una carica o un ruolo con molte responsabilità, prendete il presidente del consiglio per esempio, e le sue esternazioni che non sto qui a ricordare spesso giustificate da chi lo difende con un facile e banale «quanto meno lui è sincero, non è ipocrita». Io mi chiedo, si può essere educati e allo stesso tempo non ipocriti? assolutamente si, usando intellingenza e buon senso.

Eurovision: Gualazzi secondo, vince l’Azerbaigian

Scritto il 15 mag, 2011 | 6 commenti

Vorrei condividere con voi e col mio blog l’articolo che ho appena scritto per la mia rubrica musicale, ultraSuono, sul DailyBlog.it, riguardante l’Eurovision (ex Eurofestival).

Ho trascorso il sabato sera in casa, a guardare l’Eurovision, il festival della canzone europea che quest’anno si è svolto a Dusseldorf in Germania, per voi, per rimanere sempre sul pezzo, e commentare quello che per molti in Italia è un festival mediocre con poca risonanza mediatica. Solo noi italiani siamo capaci di snobbare il festival musicale più seguito al mondo.

Infatti, quest’anno trasmesso in diretta da Raidue l’ex Eurofestival ha incollato davanti il teleschermo soltanto il 6,5% dei telespettatori, pochi, quasi niente, considerando la presenza di un italiano in gara. Difficile comunque che la Rai riacquisti i diritti, ma non impossibile. A presentare in studio per noi c’era la divina, Raffaella Carrà, come sempre impeccabile, affiancata da un non poco fuori luogo Bob Sinclair in veste di produttore discografico, insieme a loro a commentare c’erano Massimo Bernardinidi Tv Talk e alcuni giornalisti e critici musicali.

Un Eurovision veloce, quasi mai noioso, con esibizioni più o meno all’altezza, quasi tutte all’insegna della musica pop, tranne per l’italiano in gara appunto, Raphael Gualazzi che con Follia D’Amore\Madness of Love, pezzo con la quale ha vinto l’edizione di Sanremo giovani, si è piazzato al secondo posto, dietro al duo dell’Azerbaigian, Eli & Nikki. In terza posizione una futura? pop-star Svedese, il giovanissimo Eric Saade, che con un pezzo pop-dance orecchiabile e un’esibizione in pieno stile Justin Timberlake è salito sul podio. Grande delusione della serata invece per i favoriti, ovvero i Blue, arrivati undecisimi, solita minestra riscaldata per la boy band inglese rimasti indietro di qualche anno.

Nell’insieme tutto sommato è stato un festival abbastanza buono, la qualità delle canzoni e delle esibizioni ha fatto sì che il tutto scorresse via in maniera leggera e veloce, cose di cui le produzioni italiane dovrebbero prendere spunto.
La vittoria inaspettata di Gualazzi fa ben sperare la Rai riacquisti i diritti per la prossima edizione, ma come ho già detto prima la vedo un po’ difficile, più facile invece il trasloco in una rete minore magari sul satellite. Staremo a vedere, intanto, godiamoci questo secondo posto che riporta la musica italiana sul tetto d’Europa.

di Sax Giambelluca [dailyblog.it]

Giornalismo e Blog: Gianluca Di Marzio

Scritto il 4 mag, 2011 | 1 commento

Sono molti i personaggi sportivi che cominciano ad affacciarsi sul web, dai calciatori ai giornalisti. Seguendo l’onda (e non moda) del momento, molti di loro aprono un blog, o si affacciano sui Social Network, Facebook e Twitter sono i più affollati.

Oggi mi sono imbattuto per caso nel blog di Gianluca Di Marzio giornalista sportivo di Sky Sport Italia. Per chi non lo conoscesse Di Marzio oltre ad essere un telecronista sportivo, si occupa anche (e soprattutto) di calcio mercato, con le sue “chicche” esclusive quasi mai inventate, anzi, spesso ci azzecca.

Un sito web non banale, 2.0 e con una grafica pulita e ben fatta, Di Marzio è molto attivo sulla rete, la sua pagina Facebook ha quasi quattromila contatti, e ovviamente non si risparmia su Twitter.

Giornalismo e Blog, un connubio che prende sempre più forma anche qui in Italia.

ultraSuono, il blog

Scritto il 27 apr, 2011 | 12 commenti

Inizia la mia prima avventura giornalistica con un quotidiano (online).

Vi comunico che da stasera è online la mia rubrica musicale “ultraSuono” sul quotidiano online www.dailyblog.it

Condividerò notizie, recensioni, interviste, pareri e riflessioni su tutto ciò che è musica, senza etichette, dal pop al rock, passando dal soul fino ad arrivare all’hip-hop. UltraSuono parlerà si di musica, ma anche di comunicazione, ovvero dell’influenza che hanno i nuovi media nel mondo discografico e di come gli artisti si relazionano con la rete, dai social network ai blog.

Invito quindi tutti i lettori del mio blog a seguire la mia prima avventura editoriale.  : )