Internet è cultura

La crescita di Twitter in italia [infografica]

Scritto il 8 dic, 2011 | 2 commenti

Oggi sul DailyBlog una bellissima infografica a cui ho collaborato, sulla crescita di Twitter in Italia.

Fiorello, Twitter e la Televisione: il più grande showman dopo il big bang

Scritto il 29 nov, 2011 | 1 commento

Ho scritto un articolo su Fiorello, Twitter, e il suo bellissimo show. Leggi su DailyBlog.

Scrivo questo articolo dopo la terza esilarante puntata dello show di Saro Fiorello su Raiuno. Il più grande spettacolo dopo il weekend. Anzi, la maniera corretta sarebbe scriverlo alla Twitter: #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend.

Sono siciliano. E fin da bambino sono un suo fan. Credo che dentro di me viva un Fiorello nascosto da qualche parte. Dopo queste parole qualcuno potrebbe pensare ad un post “di parte” ma cercherò di essere più equilibrato possibile, anche se cercare di fare l’equilibrato con Fiorello è come tentare di parlare seriamente di Berlusconi.
La terza e penultima puntata di ieri sera è stata secondo me la più bella sinora. Lo showman siculo è riuscito a farmi piangere dal ridere con i suoi monologhi sulla crisi, lanciando messaggi al Premier francese Sarkozy, da lui chiamato – capoccione -, non risparmiando il Cancelliere tedesco Angela Merkel, rinominata – culetto piccolo – o il Premier russo Putin, chiamato a venirsi a riprendere un letto che gli appartiene ad Arcore. Monologhi sulla difficoltà di essere genitori, di stare dietro ai figli, con chi nella prima puntata storceva il naso definendoli soliti cliché che Fiorello tira fuori in tutti i suoi spettacoli, ma che poi con l’andare delle puntate ha cominciato a sorridere e lasciarsi andare proprio come chiedeva il comico. Già perché Fiorello usufruirà pure di vecchi monologhi da repertorio, battute riciclate, cliché popolari, ma rimane sempre il migliore. Perché come diceva qualcuno “il contenuto è soltanto un mezzo, poi sta a te saperlo usare per arrivare all’obiettivo”. Fiorello è il classico tipo che racconta le cose meglio degli altri, uno di quelli a cui lo zio dice: “raccontamela tu che mi piace di più”. Lui è il migliore. Riesce a mettere d’accordo tutti, con i suoi monologhi e le sue battute da bar. Ma definirlo comico è riduttivo. Fiorello non è soltanto questo, non è soltanto “la risata”, come direbbero gli americani: “Fiorello is a entertainer”. Non puoi però intrattenere per più di due ore il pubblico soltanto con monologhi e imitazioni, no, devi fare qualcos’altro. Ecco allora che Fiorello si ritrova pure cantante, uno di quelli che può vantarsi di aver cantato con tutti. E sottolineo tutti. Persino con Tony Bennett, la leggenda.

E poi c’è la Rete… Continua a leggere su DailyBlog.it

Twitter e vip, un connubio irritante

Scritto il 21 set, 2011 | 12 commenti

Era da un paio di giorni che mi girava l’idea di scrivere un post sull’uso che fanno i cosiddetti – vip – di twitter. Già tempo fa feci un post in cui cercavo di spiegare le varie tipologie di personaggi che popolano l’ormai famoso social network.

Ebbene si, twitter ha spopolato anche in Italia. Da cosa lo si capisce? Facile, dalla tipoligia di utenti che ci trovi dentro che non solo esperti di comunicazione, o i cosiddetti nerd e derivati, ma anche quei ragazzi che vedono internet come una sorta di gioco e passatempo, magari minorenni, e poi lo capisci quando vedi il nome del social network su giornali, riviste, e alle volte anche nei telegiornali. Si, ho pronunciato la parola: tele. Twitter è arrivato anche lì.

Che twitter sia diventato un social network di massa anche in Italia lo si evince anche da loro, ovvero dai vip, un po’ come successe qualche anno fa con MySpace, vi ricordate? il social network – caduto in disgrazia – che ha dato il via al rapporto tra personaggio pubblico e la rete. Poi è stata l’ora di Facebook, che tutt’ora regna sovrano come punto di riferimento dei social network, ed ora è il momento di twitter. Di cui i vip sembrano diventati dipendenti. Dal musicista al comico, passando dai calciatori e da quei giornalisti che gli sbavano dietro qualsiasi frase insulsa scrivano.

Quei vip che riempiono le nostre timeline con innumerevoli tweet che vogliono sembrare delle battute ma che non fanno affatto ridere (si, diciamolo pure), e frasi che sarebbe più opportuno tenere per sé, anziché divulgarle mostrando, di fatto, al popolo della rete che non fai soltanto l’idiota su un palcoscenico cercando di guadagnarti da vivere, no, ma lo fai anche nella vita quotidiana, a casa, appena sveglio, o prima di metterti a tavola. Mi domando perché tutto ciò. Mi domando perché devi per forza fare il simpatico quando fondamentalmente non vi è bisogno, quando il tuo umorismo in realtà è scarno, facendo capire a noi comuni mortali che il tuo successo dipende solo dagli autori che ti circondano.

I vip su twitter sono una casta. E si eh, perché un’altra cosa odiosa (ed ometto volutamente le virgolette) è il modo di fare comunella tra loro. Forse qualcuno deve spiegare a questi vip che twitter non è una chat, e che il parlare unicamente tra loro può risultare alquanto fastidioso, facciamo un esempio: Se io non vip, seguo vip1 e vip2, mi devo sopportare tutti i dialoghi che vip1 e vip2 hanno il buonsenso di rendere noti. Ecco che in situazioni come queste mi chiedo: ma visto che siete così tanto amici, e che a me non me ne può fregare nulla della bellissima cena che avete fatto ieri dove vi siete sbronzati e avete mangiato pesce fino a sentirvi male, abbiate il buonsenso di parlarne in privato, no?. Forse qualcuno dovrà spiegare ai quei vip che esiste il dm, ovvero la possibilità di mandarsi messaggi privati.

Twitter se usato con buonsenso può risultare un mezzo di comunicazione potentissimo. Ancora più di Facebook, a mio avviso. Avere la possibilità di comunicare a migliaia e milioni di persone con un semplice messaggio di 140 caratteri è qualcosa di molto più prezioso di quello che può sembrare, e un vip come chiunque altro, deve capire che comunicare idiozie solo per il semplice gusto di intrattenere e far ridere su internet, alla lunga rischia di risultare fastidioso e sbagliato. In alcuni casi, come successo al sottoscritto, ho smesso di seguire personaggi che fin da piccolo ho invidiato per la loro ironia, genialità, modo di comunicare, rivelandosi poi degli emeriti imbecilli con un computer\cellulare tra le mani.

Google+ avrà un futuro? può darsi

Scritto il 2 lug, 2011 | 0 commenti

Lo so, i miei post meno graditi sono quelli sul calcio, e quelli sul mondo di Internet. Però sono due mondi che a me piacciono, mi appassionano proprio, il calcio per vari motivi, anche se negli ultimi anni sono più sofferenze che altro, ed Internet perché la comunicazione e la tecnologia sono due mondi che se uniti mi fanno spalancare gli occhi.

In questi giorni è uscito un nuovo social network, Google+ - che si pronuncia gugolplus – è in fase testing quindi si può accedervi soltanto con invito, meglio se in smoking. Ieri Sergio Giannone me ne ha fornito uno e l’ho provato. Ho letto parecchie considerazioni in merito, da esperti e non, ovviamente c’è a chi piace e a chi no, alcuni facevano a gara ad esprimersi e giudicare per primi, altri a distruggerlo, mah…

Le idee che mi son fatto dalle “considerazioni” che ho letto sono le solite: copia di Facebook, più pulita e leggera, che dà più spazio ai contenuti, con all’interno alcuni social di Google come Buzz – flop del colosso di Mountain Wave – e buttato all’interno di Google+ sperando abbia più fortuna. Insomma: una sorta di Facebook fatto da Google di cui non se ne sentiva l’esigenza.

Cosa ne penso io? ecco, io penso che questo “Facebook di Google” non sia affatto male, se pur esteticamente sia molto simile, Google+ tende a semplificare i rapporti sul web, dando la possibilità di creare delle “cerchie” di Amicizia, Familiari, o più semplicemente di “Persone che seguo” che renderanno più facile suddividere i contenuti. Credo sarà molto difficile per Google+ farsi strada, pensare di diventare il nuovo Facebook la trovo un’eresia, non perché non possa eh, ma perché andare a convincere quelli lì – gli utenti – a cambiare casa e trasferirsi in una nuova sperando che anche i vicini facciano lo stesso… non è un’impresa facile e soprattutto ci vorrà tempo.

Detto ciò, io sono lì, potete trovarmi facilmente cercando il mio nome e cognome e aggiungermi alla vostra cerchia. : )

Su Rosalio…

Scritto il 8 giu, 2011 | 9 commenti

Conoscete Rosalio ? è un urban blog palermitano. Il più importante, aggiungerei io. Ecco, da ieri ci scrivo anch’io, quindi se non ancora non lo seguite, iniziate a farlo.

: )

Giornalismo e Blog: Gianluca Di Marzio

Scritto il 4 mag, 2011 | 1 commento

Sono molti i personaggi sportivi che cominciano ad affacciarsi sul web, dai calciatori ai giornalisti. Seguendo l’onda (e non moda) del momento, molti di loro aprono un blog, o si affacciano sui Social Network, Facebook e Twitter sono i più affollati.

Oggi mi sono imbattuto per caso nel blog di Gianluca Di Marzio giornalista sportivo di Sky Sport Italia. Per chi non lo conoscesse Di Marzio oltre ad essere un telecronista sportivo, si occupa anche (e soprattutto) di calcio mercato, con le sue “chicche” esclusive quasi mai inventate, anzi, spesso ci azzecca.

Un sito web non banale, 2.0 e con una grafica pulita e ben fatta, Di Marzio è molto attivo sulla rete, la sua pagina Facebook ha quasi quattromila contatti, e ovviamente non si risparmia su Twitter.

Giornalismo e Blog, un connubio che prende sempre più forma anche qui in Italia.