Scritto il 12 feb, 2012 in Caro Diario, Pensieri su carta | 3 commenti
Eppure sembra ieri.
Quando quel freddo pomeriggio di febbraio decisì di fare il gesto che avrebbe cambiato la mia vita.
Per alcuni è il gesto più naturale del mondo. Quello più semplice. Quello più bello.
Ma non è per niente facile, anzi.
La fanno facile quelli che dicono: ti basta guardarla negli occhi e viene tutto da sé.
Ma anche no. Non è così.
Sarà facile per te, controllare quei mille battiti al secondo, le mani che ti tremano e la voce spezzatata dall’emozione.
Senza parlare della paura del rifiuto. Del non è il momento giusto. Del sarebbe meglio aspettare. Quella scena che hai mille volte visto e rivisto dentro la tua testa.
Magari sperando che venga fuori come una di quelle scene da film dove il protagonista appoggia le mani sul viso di lei, scostandole i capelli con un dito mentre con occhi intensi la guarda sussurandole qualcosa di impercettibile, nel frattempo lei muove lentamente le labbra quasi a ricordargli che non vede l’ora che accada.
Magari. Ma non è così. Quei due secondi in cui decidi di fare il gesto più bello e naturale d’amore sembrano interminabili, cerchi di nascondere il panico, ti accorgi che hai le mani sudate mentre la salivazione è già sparita da un pezzo.
Ti avvicini a lei con la velocità degna del miglior casablanca e la baci, sperando che nel frattempo lei rimanga più tempo possibile con le sue meravigliose labbra sulle tue.
Oggi sono già trascorsi tre anni, da quel bacio.

Grande… diciamolo che quei momenti prima del bacio (specie il primo) sono i più difficili… con tutte le menate che passano per la testa. Poi però diventa bellissimo, è vero.
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eccoti qui
quanto hai ragione.. Auguri
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Qui ci sciogliamo però, eh
Congratulazioni, altri 100 di questi post. Eheh
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